Ateneo

Unica istituzione didattica e scientifica promossa dall’Ordine dei Frati Minori elevata al rango di ateneo prima, universitĂ  poi, la Pontificia UniversitĂ  Antonianum è chiamata sia al servizio ecclesiale sia alla trasmissione del patrimonio della tradizione filosofica e teologica francescana, con lo studio, l'interpretazione e l'attualizzazione. Del resto, la sede dell'antico Collegium Sancti Antonii Patavini in Urbe, da cui la storia  della Pontificia UniversitĂ  Antonianum ebbe inizio, fu costruita apud Lateranum in memoria del sogno di Innocenzo III, ovvero della basilica lateranense, giĂ  prossima alla rovina, sostenuta dal Poverello d’Assisi», come segno dell’impegno ecclesiale dell'Ordine.

Educare donne e uomini alla ricerca della sapienza

La Pontificia Università Antonianum si propone di far conoscere il “proprium franciscanum” in modo dinamico, affinché possa ispirare oggi il pensiero e l’azione nella società, in vista di un domani modellato sui valori del Regno di Dio; di educare donne e uomini alla ricerca della sapienza, affinché possano assumere ruoli di guida in un mondo in perenne cambiamento.

La Pontificia Università Antonianum mira inoltre a soddisfare le esigenze di crescita culturale, etica e spirituale con un’offerta di programmi di studio, risorse e spazi educativi articolata su vari livelli e funzionale allo sviluppo del potenziale intellettuale e creativo, all’accesso ai cicli di studio superiori o al proseguimento delle carriere lavorative e professionali.

Rinnovare lo sforzo educativo

Alla comunità accademica della Pontificia Università Antonianum è chiesto di: promuovere la sintesi interdisciplinare, allo scopo di dare una nitida visione della condizione umana, alla luce di una conoscenza aperta a tutti i campi del sapere e sorretta dal sistema di valori della tradizione giudaico-cristiana; indagare sui problemi della società con un adeguato metodo di analisi e far crescere le capacità di intervento saggio e responsabile; rinnovare lo sforzo educativo e formativo compiuto dai francescani di tutti i tempi per dare all’uomo il volto del bene, del bello, del vero, della felicità e dell’amore; intendere lo studio e la ricerca come dono gratuito, non strumento di possesso, ma umile avvicinamento al mistero celato dietro ogni cosa, quel mistero che suscita meraviglia e stupore.