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Fare cose con il pensiero: l’eterna produzione delle idee secondo Duns Scoto

25,00€

Il presente volume contiene la prima traduzione italiana di quattro questioni tratte dai due commenti di Scoto alle Sentenze, Lectura e Ordinatio, ed è arricchito da un dettagliato studio introduttivo che offre una prospettiva globale sulla dottrina del Sottile.

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Autori: Andrea Nannini, Davide Riserbato, Ernesto Dezza

Anno: 2019

Pagine: 245

Descrizione

La proposta di Duns Scoto in merito alle idee divine si muove sul filo del rasoio di due istanze contrapposte: (a) subordinare le idee all’essenza divina, in modo tale che le idee non siano giustapposte a essa; (b) garantirne comunque la co-eternità all’essenza divina, in modo tale che non si possa ipotizzare un solo istante in cui Dio non sia pienamente sapiente e onnisciente. L’essere intelligibile – essere ridotto, ma vero e reale – salvaguarda a sua volta la consistenza delle idee, che non sono un puro nulla, ma neanche un ente già dotato di una sua essenza, indipendente dalla mente di Dio.

Il presente volume contiene la prima traduzione italiana di quattro questioni tratte dai due commenti di Scoto alle Sentenze, Lectura e Ordinatio, impreziosito dai rimandi alle più recenti edizioni critiche disponibili, ed è arricchito da un dettagliato studio introduttivo che offre una prospettiva globale sulla dottrina del Sottile.


Ernesto Dezza. Professore aggiunto di Storia della filosofia medievale presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Antonianum di Roma e docente a contratto di Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Autore di numerosi articoli e saggi perlopiù inerenti autori della Scolastica francescana, per le Edizioni Antonianum ha pubblicato La dottrina della creazione in Giovanni Duns Scoto (Medioevo 27) e La teoria modale di Giovanni Duns Scoto (Studia Antoniana 56).

Andrea Nannini. Dottore di ricerca in Filosofia dell’età Tardo-Antica, Medievale e Umanistica (FiTMU, Università degli Studi di Salerno), attualmente post-doc presso l’università di Varsavia, dove lavora sulle Quaestiones Theologiae di Stefano Langton, è autore di alcune pubblicazioni dedicate ai francescani Giovanni da Ripa, Giovanni Duns Scoto e Francesco d’Appignano, e al cisterciense Pietro Ceffons di Clairvaux.

Davide Riserbato. Docente a contratto di Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Professore regolarmente invitato presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Antonianum e presso la Cattedra Marco Arosio di Alti Studi Medievali dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Roma), dove tiene corsi di Storia della filosofia medievale, è autore di numerose pubblicazioni su teologi e filosofi dei secoli XII-XIV, particolarmente di area francescana.

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