Intorno al futuro: volontà e contingenza secondo Duns Scoto
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Il presente volume si inserisce nel contesto della riflessione filosofica recente intorno al dibattito medievale sui futuri contingenti. Esso presenta la prima traduzione italiana di Lectura, I, d. 39, testo di Duns Scoto assunto dalla storiografia come “una pietra angolare” della filosofia di tutti i tempi.
Descrizione
Il presente volume si inserisce nel contesto della riflessione filosofica recente intorno al dibattito medievale sui futuri contingenti. Esso presenta la prima traduzione italiana di Lectura, I, d. 39, testo di Duns Scoto assunto dalla storiografia come “una pietra angolare” della filosofia di tutti i tempi. La traduzione, eseguita a sei mani dai curatori, è corredata di un commento (Ernesto Dezza) e due saggi di approfondimento (Andrea Nannini, Davide Riserbato). Il volume colma una lacuna, vistosa per quanto riguarda lo studio di Scoto in Italia, rendendo fruibile un testo che, pur nella sua essenzialità, ridefinisce il modo di intendere la modalità del possibile/contingente, aprendo la via alla considerazione logica della possibilità e alla sincronicità della contingenza.
Ernesto Dezza. Professore straordinario di Storia della filosofia medievale presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Antonianum di Roma e docente a contratto di Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Segretario del Centro Italiano di Scotismo, è autore di numerosi articoli e saggi riguardanti autori della Scolastica francescana. Per le Edizioni Antonianum ha pubblicato La dottrina della creazione in Giovanni Duns Scoto (Medioevo 27) e La teoria modale di Giovanni Duns Scoto (Studia Antoniana 56).
Andrea Nannini. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Filosofia dell’età Tardo-Antica, Medievale e Umanistica (FiTMU, Università degli Studi di Salerno), e un assegno di ricerca presso l’università di Varsavia, dove ha lavorato alle Quaestiones Theologiae di Stefano Langton. È autore di pubblicazioni dedicate a diverse figure del pensiero filosofico del XIV secolo, da Duns Scoto a Francesco d’Appignano, Anfredo Gonteri e Pierre Ceffons di Clairvaux. Ha curato l’edizione critica di alcune distinctiones della Lectura super primum Sententiarum del francescano Giovanni da Ripa.
Davide Riserbato. Docente a contratto di Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Professore invitato presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Antonianum, presso la Cattedra Marco Arosio di Alti Studi Medievali dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Roma), e presso la Facoltà di Teologia di Lugano (Svizzera), dove tiene corsi di Storia della filosofia antica e medievale, è autore di numerose ricerche e pubblicazioni su teologi e filosofi dei secoli XII-XIV, particolarmente di area francescana. Nel 2009 è stato insignito del prestigioso Prix Littéraire Balmas – Vallée d’Aoste per il volume Anselmo d’Aosta, Nel ricordo dei discepoli. Parabole, detti, miracoli (Milano 2009), insieme a I. Biffi e altri. Dal 2019 è socio corrispondente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale





