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I religiosi nella dottrina del Concilio Ecumenico Vat. II

l Concilio ha aperto prospettive veramente nuove riguardo alla finalità della vita religiosa nella compagine ecclesiale, che la revisione del Codice di Diritto Canonico non potrà non tenere nel debito conto.

È in questa nuova luce ecumenica che si pone il lavoro del Padre Boni, Professore di Diritto Canonico nel nostro Pontificio Ateneo Antoniano, già ben noto per altri apprezzati lavori giuridici sul noviziato dei religiosi (studio storico-giuridico) e sulla esenzione dei religiosi nella dottrina del Concilio Ecumenico Vaticano II.

Categoria:

Autori: Andrea Boni

Anno: 1966

Pagine: 146

Descrizione

Il Concilio ha aperto prospettive veramente nuove riguardo alla finalità della vita religiosa nella compagine ecclesiale, che la revisione del Codice di Diritto Canonico non potrà non tenere nel debito conto.

È in questa nuova luce ecumenica che si pone il lavoro del Padre Boni, Professore di Diritto Canonico nel nostro Pontificio Ateneo Antoniano, già ben noto per altri apprezzati lavori giuridici sul noviziato dei religiosi (studio storico-giuridico) e sulla esenzione dei religiosi nella dottrina del Concilio Ecumenico Vaticano II.

Sulle basi della dottrina del Concilio Ecumenico Vaticano II, nel suo nuovo lavoro l’Autore propone una impostazione completamente nuova di tanti concetti giuridici avvolti finora in una penosa problematica giuridica senza vie d’uscita.

Le sue conclusioni sulla natura ed evoluzione della vita religiosa, sull’esplicitazione della professione religiosa semplice e solenne, sull’aspetto eminentemente ecclesiale della vita religiosa nella sua stretta dipendenza dalla Gerarchia Ecclesiastica, sul concetto di voto da lui proposto, non più come promessa fatta a Dio di un bene migliore e possibile, ma come promessa fatta a Dio di un culto più grande, sull’organizzazione della vita religiosa, conseguenziale, ma non appartenente all’essenza della medesima, sul fondamento giuridico dell’obbligatorietà delle regole religiose, ecc., meritano di essere prese in attenta considerazione, perché capaci di conferire alla vita religiosa una prospettiva veramente nuova.

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