Il discorso d’addio di san Francesco: introduzione e commento al “Testamento”
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Tra gli scritti di S. Francesco, il Testamento è quello che continua a suscitare un sempre maggior interesse tra gli studiosi di cose francescane. Il loro interesse è rivolto alla trascrizione del testo, all’aspetto letterario e tematico, e in particolare al suo rapporto con la Regola (Regola-Testamento). In questo lavoro, dal titolo: Il discorso d’addio di S. Francesco, il Testamento viene studiato tenendo conto della struttura letteraria dei “discorsi d’addio”.
Descrizione
Tra gli scritti di S. Francesco, il Testamento è quello che continua a suscitare un sempre maggior interesse tra gli studiosi di cose francescane.
Il loro interesse è rivolto alla trascrizione del testo, all’aspetto letterario e tematico, e in particolare al suo rapporto con la Regola (Regola-Testamento).
In questo lavoro, dal titolo: Il discorso d’addio di S. Francesco, il Testamento viene studiato tenendo conto della struttura letteraria dei “discorsi d’addio”.
In procinto di celebrare la Pasqua eterna, Francesco, quale “Patriarca” dei Frati Mori, rivolgendosi per l’ultima volta ai suoi “fratelli benedetti”, adotta il genere letterario dei “discorsi d’addio”.
Come i discorsi d’addio biblici, anche il Testamento è costituito da alcuni ricordi (personali e comunitari), da alcune ammonizioni-esortazioni, e si chiude con una benedizione di tipo invocativo. Tenuto conto del “genere letterario”, in questo studio viene determinata la natura, la finalità e la portata teologica del Testamento di S. Francesco.
Lo studio ha consentito di aprire una prospettiva del tutto inedita, che non ha riscontro nella storia dell’esegesi di questo importante scritto di S. Francesco. Riproponendo sinteticamente il contenuto della Regola, S. Francesco con il Testamento ha inteso aiutare i frati, presenti e futuri, osservare più cattolicamente la Regola che hanno promesso al Signore.
Conti Francesco, P. Martino, nato a S. Terenzo Monti (MS) nel 1932, ha emesso la Professione solenne nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1957. Dopo aver completato gli studi filosofico-teologici nel Seminario della Provincia Ligure dell’Ordine dei Frati Minori, ha conseguito la Licenza in S. Teologia presso il Pontificio Ateneo “Antonianum” di Roma (1960) e il Dottorato in S. Teologia con specializzazione biblica presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme (1963). Professore Ordinario della Facoltà di Teologia dell’“Antonianum”, dove insegna dal 1971, all’interno della stessa istituzione accademica ha ricoperto i seguenti uffici: Preside dell’Istituto Apostolico negli anni 1975-1978, Decano della Facoltà di Teologia negli anni 1978-1984, Rettore Magnifico dell’“Antonianum” negli anni 1987-1993. Attualmente è Consultore della Congregazione delle Cause dei Santi e Consultore della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Alle pubblicazioni di carattere biblico, riguardanti S. Giovanni, la letteratura sapienziale, l’evangelizzazione e le vocazioni bibliche, ne ha aggiunto altre di contenuto biblico-francescano, con speciale riguardo alla Regola dei Frati Minori. Il carattere interdisciplinare di queste ricerche ha aperto una nuova “via” nello studio degli scritti di S. Francesco (generi letterari), in particolare nell’approccio alla Regola Francescana e al Testamento.





