Religioni e immaginazione
22,00€
Abbiamo bisogno di saper immaginare un mondo diverso, evitando certo le fughe in avanti del sogno utopico, come di cadere nelle nostalgie della retropia o di cedere alle previsioni apocalittiche della distopia.
Descrizione
Il volume raccoglie contributi di diversi autori, Marco Dal Corso, Luca Ferracci, Alessandro Ferrari, Marco Guglielmi, Enzo Pace, Alessandro Ferrari e altri, e propone un percorso che parte dal sogno ecumenico di cui abbiamo ancora bisogno per arrivare a immaginare la società interreligiosa già di oggi e ancora di più di domani non come visione immaginifica, ma come esercizio etico per l’azione collettiva. La sapienza delle diverse religioni insegna a superare l’illusione cosmica (induismo), a interpretare l’enigma che è il mondo non come prova di fede, ma per ricordare che Dio lo si può solo immaginare e mai possedere (ebraismo) e a ricordare che l’immaginazione si presta per presentare un’idea di società armoniosa, fondata non sulla violenza e sulla coercizione, ma sull’amorevolezza e sollecitudine reciproca (confucianesimo).
Marco Dal Corso, dopo il baccellierato in teologia presso lo Studio Teologico “San Zeno” di Verona (1989), consegue la licenza in teologia presso la Facoltà di Teologia “Nossa Senhora de Assunção” di São Paulo del Brasile (1995), il dottorato in teologia presso la Facoltà di Teologia dell’Università Misericorde di Fribourg in Svizzera (2002) e un secondo dottorato in Teologia sistematica a indirizzo ecumenico presso la Facoltà Valdese di Teologia di Roma (2015). Volontario internazionale in paesi in via di sviluppo (1989-1996 e 2001-2003), insegnante di religione presso gli istituti superiori (dal 1996), giornalista pubblicista (dal 2000), docente presso l’Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino” in Venezia (dal 2004), direttore dei master di “dialogo interreligioso” e di “teologia ecumenica” presso lo stesso Istituto (dal 2018). Membro di redazione del mensile “CEM-mondialità” (dal 2004 al 2016) e della rivista di Studi Ecumenici (dal 2013), è collaboratore di “Noticum”, direttore della collana “Frontiere” presso i tipi Pazzini (dal 2008)





