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Il microcosmo lulliano

16,00€

Il microcosmo lulliano, opera di alta divulgazione e di grande interesse, come dimostrato dalle varie edizioni che sono state fatte di questo testo, fornisce al lettore alcune chiavi per interpretare la vasta opera di Raimondo Lullo. La contestualizzazione e l’intento apologetico delle dottrine e del metodo lulliano vengono esposti a partire da ciò che le tre grandi religioni condividevano: l’eredità intellettuale del pensiero greco.

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Autori: Robert Duguid Forrest Pring-Mill

Anno: 2007

Pagine: 180

Descrizione

Il microcosmo lulliano, opera di alta divulgazione e di grande interesse, come dimostrato dalle varie edizioni che sono state fatte di questo testo, in catalano, in tedesco, in francese e ora in italiano, fornisce al lettore alcune chiavi per interpretare la vasta opera di Raimondo Lullo. La contestualizzazione e l’intento apologetico delle dottrine e del metodo lulliano vengono esposti a partire da ciò che le tre grandi religioni condividevano, un sostrato comune su cui Lullo poteva contare: l’eredità intellettuale del pensiero greco. Negli intenti lulliani, nessuno degli interlocutori avrebbe potuto rifiutare i fondamenti di un metodo che prendeva le mosse dagli elementi che le religioni del Libro avevano in comune. L’accettazione iniziale di una base condivisa avrebbe dovuto portare gli interlocutori ad accettarne anche le conseguenze logiche, i dogmi che Lullo intendeva “dimostrare”. La dottrina degli elementi aveva per Pring-Mill il grande vantaggio di rappresentare un elemento di convergenza “neutro dal punto di vista religioso” tra i monoteismi. Nel quadrato degli elementi, l’Autore, intuisce lo schema iniziale della struttura della ben più complessa combinatoria delle dignitates lulliane, principi dell’essere, del reale, della scienza e di azione. Nell’operare di ciascuna dignitas sono presenti tre correlativi, poiché tutte le attività hanno un principio un oggetto ed un legame tra questi, ed è la dottrina dei correlativi che permette a Lullo di chiarire gli insegnamenti cristiani della Trinità e dell’Incarnazione, ma anche l’infinita attività creatrice di Dio. Lullo intendeva costruire una scienza, un’ Ars, che potesse essere utile ai suoi scopi missionari; destinata ai popoli di tutte le confessioni doveva essere strutturata come una scienza generale che desse ragione di tutte le scienze particolari della sua epoca. L’interesse di Pring-Mill :«In generale, tutti gli aspetti della mia ricerca hanno riguardato lo studio delle conseguenze scritte (linguistiche, letterarie o strutturali) delle relazioni fra il modo in cui gli autori hanno visto l’uomo nel suo rapporto col mondo e con gli altri uomini, e le speciali tecniche adottate o sviluppate per persuadere gli altri della ‘verità’ del loro particolare punto di vista» lo ha portato ad analizzare l’uomo, secondo Raimondo Lullo, mediatore tra Dio ed il mondo, un mediatore che unisce i livelli più bassi della realtà intellettuale ed i più alti gradi del mondo materiale realizzando quell’armonia che conduce tutta la creazione all’unità e alla quiete.

Il tema dell’esemplarismo elementare e l’idea da cui dipendeva il numero delle dignitates nelle prime opere dedicate all’Ars fu l’oggetto di una pregevole discussione tra Pring-Mill ed E. W. Platzeck, le cui conclusioni sono contenute nella traduzione di una parte di un articolo di Platzeck stesso, riproposto in questo volume. L’Introduzione di Michela Pereira e la Bibliografia dell’Autore completano il ritratto di Robert D. F. Pring-Mill.

La vitalità degli studi lulliani in Italia è attestata dalla Bibliografia Italiana curata da Paolo Capitanucci e Sara Muzzi.

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