Laudi
95,00€
Questa edizione offre per la prima volta in modo unitario il corpus del più fecondo tra gli autori di laudi. Il Bianco da Siena, vissuto nella seconda metà del Trecento, è il principale laudografo della “brigata” dei seguaci del mercante senese Giovanni Colombini, poi detti Gesuati poiché andavano spesso ripetendo il nome di Gesù.
Descrizione
Questa edizione offre per la prima volta in modo unitario il corpus del più fecondo tra gli autori di laudi. Il Bianco da Siena, vissuto nella seconda metà del Trecento, è il principale laudografo della “brigata” dei seguaci del mercante senese Giovanni Colombini, poi detti Gesuati poiché andavano spesso ripetendo il nome di Gesù. Alcuni tratti della loro spiritualità, soprattutto il rifiuto degli ordini sacri, la scelta di vita estremamente povera e umile, la mistica letizia che si esprime in canti avvicinano i seguaci del Colombini a Francesco d’Assisi; occorre peraltro ricordare che l’ambiente senese del secondo Trecento era ricco di significative e svariate esperienze religiose, dalla terziaria domenicana Caterina Benincasa, agli agostiniani dell’eremo del Lecceto, dal certosino Pietro Petroni, fino ai disciplinati dell’ospedale di Santa Maria della Scala.
Questo straordinario milieu spiega in buona parte la ricchezza di temi presenti nell’ampio laudario del Bianco. Le centoquarantotto laudi qui presentate sono edite partendo da una revisione dell’edizione ottocentesca curata da Telesforo Bini, con l’aggiunta dei testi pubblicati separatamente da Franca Ageno e delle laudi presenti in due testimoni manoscritti conservati rispettivamente a Parma e a Toledo.
La varietà tematica impone di tenere conto di numerose fonti, dalle Sacre Scritture ai Padri della Chiesa, da Ugo di Balma a scrittori in volgare quali il Colombini e Iacopone, dal quale il Bianco riprende temi, ma soprattutto la volontà di comporre un laudario “personale”. Il testo è preceduto dalla descrizione, caratterizzazione e classificazione dei numerosi testimoni manoscritti e a stampa e le laudi sono corredate da brevi introduzioni, dal glossario e dagli indici, che rendono almeno in parte l’idea della ricchezza linguistica, stilistica, storica e teologica di questa raccolta poetica.
Silvia Serventi è dottore di ricerca in Italianistica. Si è occupata della letteratura religiosa dal Tre al Cinquecento ed in particolare della predicazione medievale. Ha curato il volume delle Laudi, trattati e lettere di Caterina Vigri (Firenze 2000), le Epistole di Girolamo da Siena (Venezia 2004) e l’Avventuale fiorentino 1304 di Giordano da Pisa (Bologna 2006). Sul Bianco da Siena ha già fornito diversi saggi, tra i quali Il Bianco da Siena e le clarisse dell’Osservanza («Franciscana» 11, 2009) e L’innologia nel laudario del Bianco da Siena («Paideia» 66, 2011).





