Skip to content
                                   

San Marciano di Siracusa: studio archeologico-agiografico

13,00€

Tra i monumenti archeologici cristiani di Siracusa, la cripta detta di San Marciano ha attirato più degli altri l’attenzione degli studiosi. Purtroppo una duplice iattura incombe su di essa: la penuria di documenti che ne indichi l’origine e la funzione, ed un rigoglio di incontrollate tradizioni che le hanno attribuito un valore storico ed archeologico, a mio parere, non meritato.

Categoria:

Autori: Agostino Amore

Anno: 1958

Pagine: [XIV] 118 pp. 2 tavv.

Descrizione

Tra i monumenti archeologici cristiani di Siracusa, la cripta detta di San Marciano ha attirato più degli altri l’attenzione degli studiosi. Purtroppo una duplice iattura incombe su di essa: la penuria di documenti che ne indichi l’origine e la funzione, ed un rigoglio di incontrollate tradizioni che le hanno attribuito un valore storico ed archeologico, a mio parere, non meritato.

Ad essa infatti sono state legate le origini della Chiesa siracusana in relazione con la persona di san Marciano, primo vescovo della città.

Ma se niente si può fare per sopperire alla lacuna documentaria, è possibile invece vagliare quelle tradizioni onde stabilirne la consistenza: è proprio questo lo scopo e l’oggetto del presente lavoro. Le mie conclusioni forse sconvolgeranno le idee ed urteranno contro le convinzioni di qualche mente non troppo adusata allo studio critico dei problemi agiografici; ma se è sempre meglio rilevare con semplicità il vero, anche se talvolta non troppo piacevole, piuttosto che perpetuare l’errore sempre deleterio, mi conforta anche il severo ma giusto ammonimento di un competente in materia: coloro che confondono la tradizione quale regola di fede, con la tradizione popolare quale oggetto o soggetto di storia, devono essere rimandati alla scuola di teologia, ed imparare che non ci si deve servire della parola «tradizione» che in questioni dogmatiche.

Poiché sono stato spinto a scrivere unicamente dal desiderio della verità, sarò ben lieto se altri, con argomenti o testimonianze più certe e probative delle mie, sapranno o potranno fare meglio: sarò il primo a ricredermi.

Torna su

Area Riservata