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Diritto Canonico · Pontificia Università Antonianum

Open Month · dal 1° settembre 2026 · Roma

Ci sono incarichi, nella Chiesa, che senza almeno la licenza in diritto canonico non si possono ricoprire.

Diocesi e parrocchie, istituti religiosi, tribunali ecclesiastici, enti che amministrano immobili, scuole e strutture socio-sanitarie: realtà in cui l’ordinamento della Chiesa e quello dello Stato si intrecciano di continuo.

Non è un seminario. È una facoltà universitaria: tra gli iscritti ci sono laici e laiche, avvocati e operatori di curia, religiosi, religiose e chierici

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Un’ora con il decano o con un docente. Dal lunedì al sabato mattina.

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1933

La Facoltà è tra le prime tre dell’Athenaeum Antonianum, eretto il 17 maggio

3 anni

Durata della licenza · 180 ECTS

28/09

Inizio delle lezioni 2026-2027 · iscrizioni dal 1° settembre al 9 ottobre

Colloquio individuale su prenotazione

Dal 1° settembre · anche il sabato mattina

Via Merulana 124 · metro Manzoni
Il contesto
Il diritto canonico è un ordinamento distinto da quello italiano.
I punti di contatto sono molti.

La Chiesa ha norme, tribunali e procedure autonome. Non è però una materia soltanto interna: in molte situazioni si intreccia con il diritto dello Stato, e sono i punti in cui un professionista che conosce un solo ordinamento arriva a metà pratica.

PATRIMONIO

Gli immobili degli enti ecclesiastici

Parrocchie, diocesi, seminari e istituti religiosi sono enti ecclesiastici civilmente riconosciuti ai sensi della legge 222 del 1985. Quando alienano un immobile, lo concedono in locazione lunga o costituiscono una garanzia, all’atto civile si affianca la disciplina canonica sull’amministrazione dei beni: il can. 1291 richiede la licenza dell’autorità competente oltre certi valori. Il notaio e l’avvocato che seguono l’operazione devono sapere quali autorizzazioni servono e come si ottengono.

FAMIGLIA

Le nullità matrimoniali

Senza la licenza o il dottorato in diritto canonico non si può patrocinare presso il foro ecclesiastico per la nullità matrimoniale.

OPERE

Scuole, residenze per anziani, case di accoglienza

Molti istituti religiosi gestiscono strutture con dipendenti, bilanci, accreditamenti e rapporti con le amministrazioni pubbliche. Sul piano civile funzionano come qualunque altra realtà del settore. Sul piano canonico appartengono a enti con una struttura di governo propria, in cui le decisioni patrimoniali seguono procedure interne e limiti di competenza precisi.

GOVERNO

Il diritto proprio degli istituti religiosi

Molti istituti religiosi di diritto pontificio hanno a Roma la propria casa generalizia, e da lì governano realtà distribuite su più continenti: chi ne guida il governo dovrebbe considerare la formazione in diritto canonico non facoltativa, ma essenziale. Per una parte degli incarichi, inoltre, è il Codice stesso a fissare il requisito.

La competenza canonistica non sostituisce quella civile: si aggiunge. È la combinazione delle due a essere specialistica.
la prova
Per alcuni uffici il titolo non è preferibile. È prescritto.

Molti istituti religiosi di diritto pontificio hanno a Roma la propria casa generalizia, e da lì governano realtà distribuite su più continenti. Ma al di là delle esigenze pratiche, per una parte degli incarichi è il Codice stesso a fissare il requisito.

can. 1420 §4
Il vicario giudiziale e i vicari giudiziali aggiunti devono essere dottori o almeno licenziati in diritto canonico.
can. 1421 §3
Lo stesso vale per i giudici diocesani.
can. 1435
E per il difensore del vincolo e il promotore di giustizia.
can. 253 §1
Chi insegna le discipline giuridiche nei seminari deve possedere dottorato o licenza conseguiti in un’università o facoltà riconosciuta dalla Santa Sede.

Gli uffici di difensore del vincolo e promotore di giustizia possono essere ricoperti anche da laici; per l’ufficio di giudice il Codice prevede di norma i chierici, e la Conferenza Episcopale può permettere che siano nominati anche laici (can. 1421 §2).

Molti ex studenti della Facoltà ricoprono oggi incarichi importanti a servizio della Chiesa, nei tribunali della Santa Sede, presso gli uffici della Curia Romana e presso i tribunali delle diocesi. Per una parte degli incarichi, inoltre, è il Codice stesso a fissare il requisito.

Il tuo caso
Quello che cambia dipende da chi sei.

Scegli il profilo più vicino al tuo:

Che cosa aggiunge al tuo lavoro

La formazione canonistica apre un’area di attività distinta da quella civilistica: assistenza a enti ecclesiastici su patrimonio, contratti e rapporti di lavoro, consulenza agli istituti religiosi, materia matrimoniale.

Sul patrocinio davanti ai tribunali ecclesiastici va precisato che il Codice richiede all’avvocato il dottorato in diritto canonico o comunque una perizia effettiva, insieme all’approvazione del Vescovo (can. 1483); i singoli tribunali possono poi porre requisiti propri.

Come si entra, senza illusioni

La laurea in giurisprudenza non dà accesso diretto alla licenza. Il decano verifica quali requisiti del primo ciclo sono già soddisfatti e quali vanno integrati; chi ha già studiato alcune materie del primo ciclo può ottenerne il riconoscimento. Una volta ammessi, alcuni insegnamenti già sostenuti in diritto civile,  istituzioni di diritto romano e di diritto civile in primo luogo, possono a loro volta essere riconosciuti. Il triennio della licenza resta comunque obbligatorio.

Il resto del programma è specifico e va fatto: norme generali, storia delle fonti e delle istituzioni, i processi, il diritto penale canonico, il codice dei canoni delle Chiese orientali, le esercitazioni di prassi.

Riferimento

can. 1483 – patrocinio nei tribunali ecclesiastici

Riconoscimenti possibili

Istituzioni di diritto romano, istituzioni di diritto civile e altre materie valutate caso per caso

Da chiarire nel colloquio

Quali requisiti del primo ciclo il tuo percorso soddisfa già

Diventare il riferimento interno del proprio istituto

Le questioni che ricorrono dentro un istituto sono la revisione delle costituzioni, l’ammissione e l’uscita dei membri, i procedimenti disciplinari, l’amministrazione dei beni e la gestione delle opere. A queste si aggiungono materie meno visibili ma altrettanto ricorrenti: l’accompagnamento economico dei membri che lasciano l’istituto, la gestione dell’archivio, le notifiche degli atti.

Non sono materie stabili una volta per tutte: solo negli ultimi anni tre motu proprio hanno modificato le procedure di separazione dei membri, e chi segue queste pratiche deve tenersi aggiornato.

Chi si forma diventa il riferimento interno su queste materie,  la persona a cui l’istituto si rivolge prima di ricorrere a una consulenza esterna. La Facoltà indica esplicitamente tra i propri obiettivi la preparazione a incarichi amministrativi, consultivi, didattici e giudiziali.

Specializzazione della Facoltà

Diritto della vita consacrata e degli istituti religiosi

Anche senza iscriversi

Corsi online di alta formazione sul diritto degli istituti religiosi

Formare una persona invece di comprare una consulenza

Formare un proprio membro significa avere stabilmente in casa una competenza che altrimenti si acquista a consulenza, e poter decidere con cognizione invece di ratificare il parere di un esterno.

È una valutazione che riguarda l’istituto prima ancora della persona, e il colloquio di settembre serve anche a farla: quale percorso serve davvero, quanto dura, se convenga un ciclo completo o un corso di alta formazione.

Il colloquio si può fissare

Anche per valutare una persona da inviare, non solo per sé

Da indicare nella richiesta

Quale incarico dovrà svolgere al rientro

Operare con sicurezza giuridica

Per alcuni degli uffici principali del tribunale diocesano il titolo non è un’opzione: è la norma stessa a richiederlo, per il vicario giudiziale, i giudici, il difensore del vincolo, il promotore di giustizia.

Riferimenti

can. 1420 §4 · can. 1421 §3 · can. 1435

Verso l'insegnamento e la ricerca

La licenza dà accesso al terzo ciclo, e licenza o dottorato sono richiesti per insegnare diritto nei seminari e nelle facoltà ecclesiastiche.

L’ammissione al dottorato richiede una licenza conseguita con voto pari o superiore a 8,5/10.

Soglia di ammissione

Licenza ≥ 8,5/10

Biblioteca

Fondo antico, manoscritti e rari · Atla Religion Database, Brepolis, De Gruyter

L'impegno
La licenza in tre anni, poi il dottorato. E il latino, che è parte del mestiere.

La Facoltà rilascia due gradi accademici: la licenza e il dottorato in diritto canonico.

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PRIMA

Come si entra

Può essere ammesso direttamente alla licenza chi ha completato il curriculum filosofico-teologico — il quinquennio o sessennio — oppure il biennio propedeutico offerto dalle facoltà di diritto canonico. Chi ha già studiato alcune materie del primo ciclo può ottenerne il riconoscimento; il decano può comunque ritenere necessaria la frequenza dei corsi di istituzioni generali di diritto canonico e di latino. Per il biennio propedeutico esiste un accordo con la Facoltà Teologica Pugliese; le modalità di accesso si verificano caso per caso.

2
SECONDO CICLO

3 anni · 180 ECTS

La licenza

Il primo anno affianca alle materie canonistiche di base — norme generali, storia delle fonti e delle istituzioni, teologia del diritto, introduzione al diritto processuale e penale — anche istituzioni di diritto romano e civile, filosofia del diritto e diritto pubblico ecclesiastico. Dal secondo anno il baricentro si sposta sul Codice: il popolo di Dio, la costituzione gerarchica della Chiesa, la funzione di insegnare, i processi. Accanto ai corsi ci sono seminari ed esercitazioni di prassi canonica, come i ricorsi amministrativi.

Si chiude con la tesi e con l'esame de universo Codice, sull'intero Codice di diritto canonico, a partire da un tesario predisposto dal Consiglio di Facoltà.

3
ATTRAVERSO TUTTO IL PERCORSO

Il latino

Va detto subito, perché pesa sulla decisione e perché nessuno lo dice mai. Il latino accompagna l'intero percorso di studi. All'inizio del ciclo gli studenti sostengono un test per valutarne la conoscenza e definire il percorso più adatto al livello di partenza: il programma della licenza comprende i corsi di Latinitas iuridica dal livello propedeutico ai successivi, e il dottorato prevede inoltre Latinitas canonica. Serve a comprendere il Codice, gli altri documenti canonici e le fonti del diritto. È quindi un impegno reale del percorso, non un requisito da scoprire dopo l'iscrizione.

4
REQUISITO

Le lingue moderne

Oltre al latino sono richieste una lingua moderna diversa dalla propria per il primo ciclo, due per la licenza e tre per il dottorato.

5
TERZO CICLO

1 anno curricolare · 14 ECTS

Il dottorato

La parte curricolare comprende il seminario di metodologia della ricerca scientifica e il latino canonico; seguono l'elaborazione, la discussione e la pubblicazione della tesi, che richiedono un tempo proprio. L'ammissione richiede una licenza conseguita con voto pari o superiore a 8,5/10.

6
SENZA ISCRIVERSI A UN GRADO

Corsi annuali e alta formazione

La Facoltà organizza corsi annuali, giornate di studio e corsi online di alta formazione — negli ultimi anni sul diritto della vita consacrata e sul diritto degli istituti religiosi. Sono aperti anche a chi non è iscritto a un grado accademico, e sono il modo più rapido per verificare se la materia è quella giusta.

Il programma completo, con docenti, crediti e orari, è pubblicato anno per anno sul sito e nell'Annuario accademico 2026-2027.

Open Month
Un'ora con chi insegna, prima di decidere qualsiasi cosa.

Dal 1° settembre il decano e i docenti della Facoltà ricevono chi vuole capire come funziona. Non è una presentazione: è un colloquio individuale, e serve a rispondere alle domande che una pagina web non può risolvere, perché la risposta cambia da persona a persona.

Le domande a cui si esce con una risposta
  • Quali corsi servono davvero nella tua situazione, e da quali sei dispensato
  • Quanto dura complessivamente il percorso, considerando eventuale ciclo propedeutico, requisiti d’ingresso e corsi riconoscibili
  • Quali agevolazioni o borse di studio si applicano al tuo caso
  • Come sono distribuite le lezioni, e se il percorso è compatibile con un lavoro a tempo pieno
  • Quanto latino serve davvero, e com’è organizzato per chi parte da zero
  • Che cosa si fa concretamente dopo, e attraverso quali strade
  • Se conviene cominciare da un corso di alta formazione invece che dal ciclo completo
  • Che cosa serve per l’ammissione, se la tua formazione di partenza è diversa

Conviene arrivare con un obiettivo preciso, o con un esempio del tipo di situazione professionale o istituzionale in cui ti trovi. Non servono documenti né informazioni riservate: basta il tipo di problema.

Prenota il colloquio

Se invece hai già deciso

Negli stessi giorni e negli stessi orari, un gruppo di studenti e dottorandi tutor accompagna chi si sta iscrivendo. L’iscrizione si fa online: la domanda richiede circa un quarto d’ora, la compilazione del piano di studi circa mezz’ora. Il tutor non si sostituisce al candidato: mostra la procedura e la si svolge insieme.

Serve soprattutto a chi si iscrive per la prima volta o non ha ancora dimestichezza con l’italiano. Vanno portati i documenti personali e un computer o tablet proprio.

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La Facoltà
La specializzazione dichiarata è il diritto della vita consacrata e degli istituti religiosi.

È l’area che riguarda direttamente le case generalizie presenti a Roma, e quella su cui la Facoltà ha concentrato corsi, giornate di studio e alta formazione negli ultimi anni. La Facoltà dichiara di voler fornire capacità, conoscenze e strumenti per lo svolgimento dei futuri incarichi amministrativi, consultivi, didattici e giudiziali: è la risposta più precisa alla domanda «che cosa me ne faccio».

TRADIZIONE

Diritto francescano

Chi appartiene alla famiglia francescana studia anche la storia giuridica e la legislazione vigente dell’Ordine, in collaborazione con la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani.

Il nostro modo di fare diritto: applicare la norma senza perdere di vista la persona a cui si applica, a partire dal diritto penale canonico.

ATENEO

Che università è

Antonianum è un’università pontificia con quattro facoltà, diritto canonico, filosofia, teologia, scienze bibliche e archeologiae alcuni istituti collegati. Ha sede in via Merulana, tra San Giovanni e Santa Maria Maggiore. Le classi sono piccole e il rapporto con i docenti è diretto: è un’esperienza di studio diversa da quella di un ateneo da decine di migliaia di iscritti.

Domande ricorrenti
Le cose che ci vengono chieste più spesso.

«Pontificia» indica l’ordinamento accademico cui l’università appartiene, non una condizione posta a chi studia: la Facoltà è aperta a laici e laiche, professionisti, religiosi e chierici. Tra i documenti di iscrizione è però prevista una dichiarazione sulla condotta di vita, che per i laici proviene di norma da un’autorità ecclesiastica. Come venga applicata nella pratica è una delle cose che conviene chiarire nel colloquio.

No. È un’università, con cicli di studio, esami e gradi accademici riconosciuti dalla Santa Sede. Gli iscritti comprendono laici, professionisti, religiosi e chierici.

No, la laurea in giurisprudenza non dà accesso diretto alla licenza. Il decano verifica quali requisiti del primo ciclo risultano già soddisfatti dal tuo percorso e quali vanno integrati. Una volta ammesso, alcuni insegnamenti già sostenuti in diritto civile possono essere riconosciuti, ma il triennio della licenza resta obbligatorio.

Quanto ti riguarda concretamente lo stabilisce il decano sul tuo caso: è la ragione principale per fare il colloquio prima di decidere.

All’inizio del ciclo si sostiene un test: il livello viene valutato e il percorso di latino definito in base alla preparazione di partenza. La licenza prevede i corsi di Latinitas iuridica dal livello propedeutico in avanti, il dottorato aggiunge Latinitas canonica. Serve a leggere il Codice, gli altri documenti canonici e le fonti del diritto.

Sì. Oltre al latino sono richieste una lingua moderna diversa dalla propria per il primo ciclo, due per la licenza e tre per il dottorato.

La licenza è di tre anni accademici, e il triennio non si abbrevia. A questo può aggiungersi il tempo necessario a soddisfare i requisiti del primo ciclo, in misura variabile a seconda degli studi già compiuti.

Il biennio propedeutico esiste come percorso completo e può essere svolto anche presso la Facoltà Teologica Pugliese, ma quanto serva nel singolo caso lo stabilisce il decano.

Per l’anno accademico 2026-2027 l’iscrizione alla licenza è di 1.400 euro annui, cui si aggiungono 350 euro per la consegna della tesi e 550 per l’esame di licenza. Per il dottorato l’iscrizione annuale è di 1.600 euro, più 450 per la consegna della tesi e 650 per la discussione.

Le tasse sono annuali, non calcolate corso per corso. Esistono agevolazioni e borse di studio, e lo Sportello dello studente segue le richieste.

In Italia il baccalaureato e la licenza in diritto canonico sono riconosciuti rispettivamente come laurea triennale e laurea magistrale, seguendo la procedura prevista. Le modalità sono descritte dall’università nella pagina dedicata al riconoscimento dei titoli.

L’ateneo ha una pagina dedicata alla didattica a distanza. Quanto sia applicabile a questo percorso dipende dai singoli corsi, ed è una delle cose da verificare nel colloquio.

Informazioni pratiche
Cosa succede quando arrivi.

L’ingresso è quello principale di via Merulana 124. Il primo punto di accoglienza è nella libreria dell’università, il secondo nei salottini al piano terra. Il decanato e la segreteria si trovano nello stesso corridoio.

Periodo
Dal 1° settembre, dal lunedì al sabato
Orari
Lunedì–venerdì 9.00–12.00 e 14.30–17.00 · sabato 9.00–12.00
Indirizzo
Via Merulana 124, Roma, metro Manzoni, linea A
Modalità
Colloquio individuale, su prenotazione
Durata
Colloquio, variabile · iscrizione 15 minuti · piano di studi 30 minuti
Cosa portare
Per l’iscrizione, documenti personali e un computer o tablet proprio: i dati si inseriscono dai tuoi dispositivi

Perché settembre

Le lezioni dell’anno accademico 2026-2027 cominciano lunedì 28 settembre, e il periodo ordinario di iscrizione va dal 1° settembre al 9 ottobre. Definire adesso requisiti, riconoscimenti e piano di studi significa cominciare l’anno con il percorso già chiaro, invece di rincorrerlo a semestre avviato.

C’è anche una ragione pratica: a settembre i docenti sono in sede e disponibili a ricevere. Da fine mese insegnano, e un colloquio come questo richiede appuntamenti presi con settimane di anticipo.

Accesso senza prenotazione

Negli orari indicati è possibile presentarsi anche senza appuntamento. Con la prenotazione, però, la richiesta viene assegnata in anticipo alla persona competente.

Prenota il colloquio
Prenotazione
La richiesta viene assegnata al decanato o allo sportello tutor in base a quanto indichi. La conferma di giorno e orario arriva per email.

Prenotare non significa iscriversi.

I dati sono usati solo per rispondere a questa richiesta. Informativa privacy

In alternativa:

La Facoltà di Diritto Canonico è piccola, e il rapporto con gli studenti è diretto. Il decano non dirige soltanto: insegna storia delle istituzioni del diritto canonico e tiene un seminario. Risponde al telefono e alla posta elettronica, e riceve su appuntamento negli uffici del decanato.

Prof. Michele Sardella
Decano della Facoltà di Diritto Canonico
06 70373524 · diritto@antonianum.eu

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