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Addio a papa Francesco

Addio a papa Francesco

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Oggi, alle 7:35, papa Francesco è tornato alla casa del Padre: la notizia è stata data con profondo dolore dal cardinale camerlengo Kevin Joseph Farrell.

«La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della sua Chiesa», ha proseguito il card. Farrell. «Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio e amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri ed emarginati. Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù raccomandiamo l’anima di papa Francesco all’infinito amore misericordioso di Dio uno e trino».

Dalla parte dei poveri e della Creazione

«Fin dalla scelta del nome papa Francesco ha saputo guardare il mondo con occhio capovolto. Con uno sguardo dal sud, dalla periferia, dalla parte dei poveri e della Creazione». Così il prof. Giuseppe Buffon, Vicerettore della Pontificia Università Antonianum.

«Nel solco del Concilio Vaticano II», aggiunge il prof. Buffon, «ha saputo trarre dalla lettura dei segni dei tempi gli indizi di una crisi non soltanto antropologica ma globale, cosmica. Una “crisi della vita”, potremmo dire. A questa crisi papa Francesco ha voluto rispondere con l’enciclica Laudato si’, nello spirito di Francesco d’Assisi.

«Un papa, dunque», conclude il Vicerettore, «che ci lascia una proposta di fede su cui dovremo a lungo, molto a lungo, meditare e riflettere».

Offrire la testimonianza della misericordia

«Papa Francesco è stato il papa della misericordia», riflette, invece, il prof. Carlos Esteban Salto Solà, Decano della Facoltà di Teologia.

Così, ricorda il Decano, in occasione dell’ottavo centenario del Perdono di Assisi il Santo Padre osservava:

«Il perdono di cui san Francesco si è fatto “canale” qui alla Porziuncola continua a “generare paradiso” ancora dopo otto secoli. […] Offrire la testimonianza della misericordia nel mondo di oggi è un compito a cui nessuno di noi può sottrarsi. […] Chiediamo a san Francesco che interceda per noi, perché mai rinunciamo ad essere umili segni di perdono e strumenti di misericordia».

«Ecco», conclude il prof. Salto Solà, «penso che la misericordia sia una caratteristica del pontificato di papa Francesco, come ben testimonia il motto del Santo Padre Miserando atque eligendo».

Una eredità profetica

Fraternità e desiderio di pace: queste parole segnano, nelle parole del prof. Agustín Hernández Vidales, Rettore Magnifico della Pontificia Università Antonianum, il pontificato di papa Francesco.

«Fraternità e desiderio di pace», osserva il Rettore, «testimoniati a tutto il mondo, fino all’ultimo messaggio. Grazie a Dio, dunque, per il dono di questo pontefice, il cui magistero resterà, anche per la Pontificia Università Antonianum, una eredità profetica da approfondire e riproporre».


La comunità accademica della Pontificia Università Antonianum si unisce nel dolore e nella preghiera con la Chiesa tutta.


Foto di Günther Simmermacher da Pixabay
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