
Auguri di Pasqua del Rettore Magnifico “Giuseppe Buffon”
“Pace” è il nome di questa Pasqua di guerra.
In un tempo di guerra, la Pasqua si chiama pace. Non una pausa dal conflitto, ma un modo nuovo di attraversarlo.
Il messaggio di Padre Giuseppe Buffon, Rettore Magnifico della Pontificia UniversitĂ Antonianum, richiama lâereditĂ spirituale di Francesco d’Assisi: abitare i conflitti per trasformarli.
đď¸ Buona Pasqua a tutti, “per una nuova storia”.
Qui di seguito le parole di Padre Giuseppe Buffon:
“Una Pasqua di guerra, come potrebbe essere definita? Non potrebbe che chiamarsi pace questa Pasqua di guerra. Certo una pace che non può essere soltanto armistizio, non può essere soltanto tregua. Forse non può essere nemmeno soltanto una pace disarmata. Una pace, invece, come è l’abitare il conflitto. Eâ quella che voleva Francesco d’Assisi quando nel Cantico delle Creature dice: âLaudato simi, signore, per quelli che sostengo infermitate e tribolazioneâ. Beati quelli che sosterranno in pace. Abitare i conflitti significa farsi educare dai conflitti, imparare dai conflitti e cioè cogliere nei conflitti quella dinamica che è il passaggio epocale, che è la storia, che è il processo. E quindi farsi cambiare da questo processo. Nel corpo del risorto rimangono infatti i segni di questo conflitto, quasi a dirci che la Pasqua non è tanto qualche cosa di risolto, ma è una dinamica, un passaggio. E allora che quelle ferite che ci guariscano, guariscano anche noi, perchĂŠ possiamo diventare anche noi capaci di entrare in questo conflitto e farli diventare, come dice la âVeritatis Gaudiumâ, un anello per nuove congiunzioni e per una nuova storia”.

