
Tessere del tempo: la Mappa di Madaba
La cripta della Basilica di Sant’Antonio al Laterano ha ospitato, da lunedì 5 a venerdì 11 maggio 2025, la mostra Tessere del tempo: la Mappa di Madaba; l’evento è stato promosso da Società Geografica Italiana e Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia Università Antonianum, al termine del ciclo di seminari online Bottega del medievista: strumenti e metodi per lo studio del Mediterraneo.
La Mappa di Madaba
Risalente al VI secolo, la Mappa di Madaba è una dettagliata rappresentazione a mosaico del Vicino Oriente, conservata nella chiesa di San Giorgio a Madaba, in Giordania. Essa riassume le conoscenze cartografiche del mondo romano e bizantino ed è «l’esempio più dettagliato rimasto di rappresentazione topografica di quell’area».
“Tessere del tempo: la Mappa di Madaba”: presentazione
A partire dal mosaico la Mostra ha mirato a offrire una ricostruzione dell’ipotetica biblioteca di Madaba, ovvero delle fonti e dei modelli a disposizione dell’anonimo mosaicista.
Inoltre, l’itinerario proposto ha illustrato le trasformazioni del paesaggio grazie al confronto con documenti cartografici, fotografici e narrativi conservati presso la Società Geografica Italiana, archivi e conservatorie, insieme alle elaborazioni prodotte a seguito delle missioni condotte in Giordania dal 2019.
“Tessere del tempo: la Mappa di Madaba”: l’inaugurazione
L’iniziativa è stata inaugurata domenica 4 maggio 2025, alla presenza di un pubblico numeroso, pronto a intraprendere un affascinante viaggio alla scoperta della più antica mappa della Terra Santa.
«Un viaggio», così fr. Massimo Fusarelli, Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, «attraverso l’arte, la storia e la geografia del Mediterraneo orientale, che si propone di restituire voce e forma a un passato che continua a parlare al nostro presente».
Erano presenti, tra gli altri, la prof.ssa Margherita Azzari, fr. Francesco Ielpo, Presidente di Fondazione Terra Santa, la prof.ssa Laura Mazza, Presidente di Federformazione, e il dott. Carmelo Pappalardo.
Ringraziamenti
Società Geografica Italiana e Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani ringraziano:
Federformazione, Federazione Italiana degli Enti di Formazione,
per il contributo offerto e:
Ambasciata d’Italia ad Amman; Department of Antiquites; Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo dell’Università degli Studi di Firenze; Fondazione Terra Santa; Jordan Tourism Board; Studium Biblicum Franciscanum, Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia della Pontificia Università Antonianum e LabGeo,
per la collaborazione all’allestimento originario della Mostra.











